Report del Convegno "Confini violati", Napoli 23 Giugno 2018

venerdì 06 luglio 2018 - 14:49

Dott.ssa Vanessa Errico

 

Con il convegno del 23 Giugno 2018 tenutosi al museo PAN di Napoli, Psicoterapicamente, Centro di Psicologia e Psicoterapia, ha proposto e condiviso uno spazio di riflessione sul tema della violenza aperto alla cittadinanza ed ai professionisti interessati.
Con il titolo "Confini Violati: violenza e abuso dentro e fuori le mura domestiche", la violenza, declinata nelle sue varie forme è stata oggetto di disamina.
Violenza che coinvolge individui, società e istituzioni, da quella espressa nelle relazioni intime con maltrattamenti e percosse fino al picco estremo del femminicidio, a quella vissuta dai bambini abusati sessualmente fuori e dentro le loro famiglie. Dai pregiudizi sugli aspetti aggressivi e violenti del paziente psichiatrico e della sua stessa malattia, fino alla possibilità di sfatare il mito dell'approccio medico aggressivo e "coercitivo", incapace di ascoltare le "logiche" della follia.

 

Lontano da un obiettivo autoreferenziale ed a privilegio di una divulgazione "scientifica" sui temi citati e sulla possibilità di "pensarli insieme" per far emergere idee e strategie che contrastino il fenomeno della violenza, Psicoterapicamente, insieme alla sua equipe, ha fortemente sostenuto anche la presenza e la partecipazione dei rappresentanti istituzionali che impattano quotidianamente e in prima linea i disagi e gli effetti dei comportamenti devianti. Tra questi, il sindaco De Magistris ex PM che da sempre, e in forme diverse, resta vicino a tali vicende, la Dott.ssa Angela D'Addio, Giudice Onorario presso il Tribunale per i Minorenni di Napoli, il Dott. Carmine Santangelo, poliziotto specializzato presso l'Unità Operativa Tutela Emergenze Sociali e Minori , la Dott.ssa Cristiana Barone, Esperta nella relazione di aiuto con le vittime di reati e violenze, Giornalista e Grafologa.

 

Psichiatri, psicoterapeuti, giornalisti, magistratura, polizia, Tribunale dei minori, un micro gruppo "a lavoro" dove l' eterogeneità rappresenta il vantaggio di offrire diversi vertici di osservazione dello stesso "oggetto".
I contributi di tutti i relatori ricchi di riferimenti letterari ma anche di "crudi" rimandi esperienziali, sono stati intervallati da due rappresentazioni "artistiche" : Antonia Storace, Scrittrice ed Autrice di "Donne al quadrato" ha offerto la lettura di un brano di forte densità emotiva il cui taglio va dritto al cuore di uno dei punti più salienti delle violenza nella coppia ossia gli Squilibri relazionali e di potere che si esprimono all'interno delle unioni nel desiderio di controllo e di possesso che sempre più si alimenta nel genere maschile. E ancora, l'attrice Sara Savastano che attraverso un intenso monologo interpreta Valentina, una ragazza prima e poi una donna che ha sempre creduto nell'amore e affronterà la delusione di aver scelto un marito sbagliato, un marito violento che inizierà a picchiarla. Preziosa la presenza del Dott.re Francesco Perillo, Editorialista del Corriere del Mezzogiorno e Docente presso l'Università Suor Orsola Benincasa che ha moderato in modo eccellente i vari interventi .
Se fornire validi strumenti di riflessione, prevenzione, dissuasione della violenza, se elicitare ripensamenti normativi, educativi, comunicativi e linguistici su tali aspetti, se offrire la migliore presa in carico specialistica possibile a vittime e carnefici rientrano negli obiettivi da realizzare, occorre pensare che questi rischiano di diventare irraggiungibili se i vari livelli istituzionali e non, coinvolti in questa spirale non consolidano una modalità di lavoro volta all'integrazione dei saperi e delle competenze

 

E' proprio durante il convegno, nello scambio vivo e sincero tra i vari professionisti che apprendiamo ad esempio dell'esistenza di un nuovo spazio istituzionale preposto all'ascolto delle vittime della violenza, dell'esistenza di un'unica struttura sul territorio che accoglie gli uomini vittime della stessa violenza ed è in questa atmosfera di sentita partecipazione che si rifletteva e si pianificava la possibilità concreta di favorire la creazione di una rete fra le diverse figure professionali che, a vario titolo, e attraverso la promulgazione di progetti reali devono entrare in contatto con i temi trattati.

 

Anche questo è un impegno di Psicoterapicamente che pur essendo un centro privato di psichiatri e psicoterapeuti non si limita a svolgere il suo operato nelle quattro mura di una stanza. La violenza, la traumatizzazione, l'abuso sessuale, l'omicidio e qualunque forma di violazione dei confini psicologici o fisici dell'altro inevitabilmente invadono, sovvertono l'ordine atteso delle situazioni, le leggi morali che fondano il vivere comune e il rapporto intimo con l'umanità che è iscritta in ognuno di noi.

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